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The Zero Theorem (2016) Streaming ITA

Anno: Regista: Terry Gilliam Durata: 107 minuti Genere: , ,
Movie Score
4/5

Trama

The Zero Theorem (2016) Streaming

 

In un mondo futuristico e orwelliano in cui l’umanità è controllata dal potere delle corporazioni e da “uomini videocamera” che rispondono alla losca figura nota solo con il nome di Management, il genio informatico Qohen Leth (Christoph Waltz) vive recluso all’interno di una ex cappella distrutta dalle fiamme. Eccentrico, solitario e afflitto da angoscia esistenziale, Qohen da tempo lavora su un misterioso progetto – il Teorema Zero – volto a scoprire lo scopo della vita, qualora ne esista uno. Il suo lavoro e il suo isolamento sono a volte interrotti dalle visite della sensuale e vistosa Bainsley (Mélanie Thierry) e dell’adolescente prodigio Bob (Lucas Hedges). Sarà grazie a una delle invenzioni di quest’ultimo che Qohen affronterà un viaggio all’interno delle dimensioni nascoste della sua anima, dove si nascondono le risposte che sia lui che Management stanno ricercando per provare o confutare il Teorema Zero.

The Zero Theorem Streaming ITA HD

The Zero Theorem Trailer ITA

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Recensione Film

Qualita Audio/Video: AC3.DVDRip

 

Non si può amare il cinema e non voler bene a Terry Gilliam.
Non foss’altro per la sua donchisciottesca testardaggine, per la sua determinazione nell’inseguire i suoi sogni e realizzare i suoi progetti, indipendentemente da quanto debba lottare contro la sfortuna o per ottenere i necessari finanziamenti.
Ma, proprio perché a Terry Gilliam gli si vuol bene, non si può far finta di non vedere che il suo cinema sembra incastrato in mezzo ad ossessioni e fissazioni che gli fanno vivere un eterno passato.

Bastano pochi minuti per capire che The Zero Theorem è più che debitore all’estetica e ai personaggi di Brazil, che le riflessioni filosofiche sul senso dell’esistenza sono più o meno le stesse lì declinate e che il rapporto del protagonista Christoph Waltz con il personaggio di Mélanie Thierry ricalca molte delle dinamiche che furono di Willis e Stowe ne L’esercito delle 12 scimmie e che altri rivoli tematici arrivano da quelli già di seconda mano del più recente Parnassus.

In un mondo grottesco e deformato dagli abituali grandangoli, dove la metropoli distopica del film con Jonathan Price viene arricchita da sfumature tardive alla Blade Runner e da quel fluo anni Ottanta che è tornato prepotentemente di moda, Gilliam racconta l’ennesimo personaggio paranoide e vagamente schizofrenico rispetto ad una società massificata e totalitaria, e gli affida riflessioni non da poco sul senso dell’esistenza affogate (ma non troppo) dai barocchismi visivi del regista.

Dilaniato e paralizzato da fobie contrastanti, anelante alla solitudine ma desideroso di contatto umano, tanto da riferirsi a sé stesso in prima persona plurale, il Qohen Leth di Waltz percorrerà un difficile percorso che lo porterà alla rivalutazione della propria individualità solo dopo aver imparato nuovamente a connettersi, con modalità rinnovate, con gli altri. Perfino a costo della rinuncia all’utopia sentimentale e amorosa. È questo, in fondo, l’unico punto interessante di The Zero Theorem, non di certo nelle dichiarazioni stantie sul carpe diem, o la dialettica tra logica e fede, o l’accettazione dell’insensatezza come unica chiave per dare senso.

È un film stanco, The Zero Theorem, che dietro la baraonda delle immagini nasconde quasi un volto rassegnato e cupo. Come se anche l’inesauribile Gilliam nasconda dietro il suo eterno sorriso un cuore amaro e amareggiato. Forse, più che da ogni altra cosa, dalla sua difficoltà nello stare al passo coi tempi.

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